isla_negra
casa de poesia y literatura. Director gabriel impaglione. mensajes: poesia@argentina.com


Inicio
Enviar artículo

Acerca de
Suscríbete al blog

Categorías
General [350] Sindicar categoría
agenda isla negra [1644] Sindicar categoría
arte [66] Sindicar categoría
autores en isla negra [5] Sindicar categoría
bios [629] Sindicar categoría
cartas [44] Sindicar categoría
concursos literarios [372] Sindicar categoría
cuento [421] Sindicar categoría
encuentros [4] Sindicar categoría
entrevistas [171] Sindicar categoría
lecturas [1390] Sindicar categoría
librocomentarios [208] Sindicar categoría
libros recibidos [30] Sindicar categoría
medios [20] Sindicar categoría
memorias [205] Sindicar categoría
musica [43] Sindicar categoría
palabra en el mundo [265] Sindicar categoría
periodico [3379] Sindicar categoría
poesia [5740] Sindicar categoría
prologos [26] Sindicar categoría
radio en la isla [81] Sindicar categoría
revista isla negra [15] Sindicar categoría
tangos [48] Sindicar categoría
uniones [22] Sindicar categoría
web [1023] Sindicar categoría

Archivos
Febrero 2012 [4]
Abril 2010 [14]
Marzo 2010 [279]
Febrero 2010 [236]
Enero 2010 [252]
Diciembre 2009 [284]
Noviembre 2009 [357]
Octubre 2009 [446]
Septiembre 2009 [508]
Agosto 2009 [553]
Julio 2009 [578]
Junio 2009 [329]
Mayo 2009 [313]
Abril 2009 [249]
Marzo 2009 [335]
Febrero 2009 [283]
Enero 2009 [387]
Diciembre 2008 [288]
Noviembre 2008 [366]
Octubre 2008 [425]
Septiembre 2008 [312]
Agosto 2008 [182]
Julio 2008 [267]
Junio 2008 [199]
Mayo 2008 [155]
Abril 2008 [195]
Marzo 2008 [197]
Febrero 2008 [199]
Enero 2008 [50]
Diciembre 2007 [181]
Noviembre 2007 [377]
Octubre 2007 [420]
Septiembre 2007 [357]
Agosto 2007 [305]
Julio 2007 [177]
Junio 2007 [347]
Mayo 2007 [330]
Abril 2007 [178]
Marzo 2007 [182]
Febrero 2007 [155]
Enero 2007 [49]
Diciembre 2006 [163]
Noviembre 2006 [164]
Octubre 2006 [316]
Septiembre 2006 [249]
Agosto 2006 [223]
Julio 2006 [192]
Junio 2006 [239]
Mayo 2006 [443]
Abril 2006 [821]
Marzo 2006 [705]
Febrero 2006 [187]
Enero 2006 [224]
Diciembre 2005 [191]
Noviembre 2005 [308]
Octubre 2005 [251]
Septiembre 2005 [215]

Sindicación (RSS)
Artículos
Comentarios

 


27 de Agosto, 2008


Ana María Manceda- Argentina

Tù sobreviviràs

Estás en la calle, un desierto de desechos

Solo. Y así es.

Estás en el techo del universo

es lo que tú crees,

rodeado de lujos jamás imaginados

por el que está en la calle.

Solo. Y así es.

Somos esclavos de las creencias

que hemos inventado como sociedad.

Sigamos nuestro instinto, amemos

sin concesiones.

Sin esperar la respuesta

familiar, social, histórica.

Amemos por que sí,

porque lo necesitamos.

Si no tenemos lujos materiales que ofrecer

tendremos una palabra, una mirada,

nuestra vida.

Si tenemos todas las riquezas

olfateemos la sensibilidad del otro

si es capaz de brindarnos una palabra

una mirada, su vida.

Nacimos de un vientre, por la unión

de dos células

pero llegamos desnudos al mundo

y así partimos.

No nos acompañan la miseria ni la riqueza.

Desnudos.

Solo sobrevivirás en la mirada, en el recuerdo

en la esperanza de quién te acompañó.***

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 16:14, Categoría: poesia
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

arquitrave, poetas argentinos

Arquitrave publica poetas argentinos: excelente trabajo con publicaciòn de poemas:

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 16:10, Categoría: web
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

Paolo Osman Teobaldelli - racconto sufi

 Bagdad
Il sole bruciava di gia' quel mattino. La stazioncina era semidesereta. V'erano il capostazione che andava girando intorno intento ai preparativi per il prossimo treno in arrivo. Sulla panca dinanzi ai binari sedevano due uomini. Uno di essi era anziano, aveva quasi 70 anni. Il secondo uomo, il quale vestiva con una certa dignita', sicuramente non era dei ceti piu' popolari, e aveva quasi quarant'anni. I due uomini non si conoscevano. Erano giunti li' da qualche minuto e si erano scambiati appena il saluto e qualche cionvenevole sul tempo.
Il cielo era limpido e
nonostante fossero appena le sette e quaranta, gia' il caldo si faceva sentire sulla pelle. L'anziano sventolava dinanzi a se' un giornale piegato, lo usava a mo' di ventaglio. Il capostazione che aveva terminato il da farsi si avvicino' ai due e li saluto'. "Dove siete diretti?", chiese loro gentilmente, piu' per attaccare discorso e fare in un certo modo il suo dovere, che per altro.
L'anziano rispose che andava verso nord, era infatti diretto in Libano. Anche il secondo uomo era diretto a nord, ma disse che si sarebbe fermato molto prima, era infatti diretto alla citta' di Petra in Giordania.
"Beh allora dovrete attendere circa una mezz'ora. Fra qualche minuto arrivera' il treno per Bagdad. ", spiego' affabilmente, "Ecco vedete quel gruppo di uomini laggiu' che stanno sotto gli alberi. Vanno tutti a Bagdad e fra un po' verranno qui" continuo'.
I due guardarono nella direzione indicata e videro a qualche centinaio di
metri, sotto delle grandi palme, all'ombra, un folto gruppo di persone, sessanta o settanta o forse piu'. Alcuni si erano alzati, altri lo stavano facendo e armeggiavano intorno alle borse da viaggio, riponendo borse e vestiti, preparandosi evidentemente al viaggio.
In quel mentre dall'entrata principale arrivo' un altro uomo. Dal vestito si poteva dedurre che era in viaggio da molto tempo. Il suo abito era infatti assai lacero e sporco e dall'aspetto generale lasciava pensare che provenisse da un viaggio lungo e imprvio. Trafelato e con fare stanco chiese al capostazione un biglietto per Bagdad. Estrasse alcune banconote spiegazzate da un taschino del gilet e pago'. Il Capostazione si avvio' dunque verso il suo ufficio, "Aspettate qui, sedete e riposatevi, ve lo porto' subito. Non c'e' alcuna fretta mancano ancora alcuni minuti", disse e spari' velocemente dentro.
Il viaggiatore sedette accanto agli altri due. Tiro' un grosso
respiro ed estrasse dalla tasca il rosario iniziando a recitare un'orazione di ringraziamento ad Allah.
Il vecchi aspetto' che finisse quindi gli domando' da dove venisse. "Dall'Egitto!", rispose quello. In quell'attimo torno' il capostazione e porse al viaggiatore il biglietto ed il resto.
"E andate a Bagdad!", esclamo' il vecchio. "Si ..." rispose meditativo il viaggiatore e notando subito lo sguardo curioso dei tre prese coraggio e inizio' a parlare. Si vedeva che era spinto da un bisogno interiore di comunicare con loro.
"Vedete, ero un pescatore. Un giorno mentre eravamo al largo da tre giorni e la pesca stava andando molto bene, il cielo inizio' a coprirsi velocemente di grosse nubi nere e il vento a levarsi con forza improvvisa. Ci trovammo in mezzo ad una tempesta. Facemmo appena in tempo ada ammainare le vele e a legare tutti gli oggetti della barca, le cassette degli attrezzi e delle reti di riserva. Riuscimmo a
tirare su una rete che avevamo gettato da poco e che era ancora praticamente vuota ma un'altra che gia' abbondava di pesce dovemmo tagliarla. La tempesta inizio' a sbatterci da tutte le parti e noi seduti dentro nella cabina iniziammo dopo un paio di ore a pregare perche' la tempesta non acennava a diminuire anzi si faceva sempre piu' forte. Era ormai notte. D'un tratto sentimmo uno schianto! Era uno degli alberi che si era spezzato e ci venne sopra. Sfondo' la cabina e nel fracasso rovino' sopra al capitano e ad un altro marinaio. Le onde alte passavano sopra la nostra barca e dato che la cabina era ormai fracassata l'acqua inizio' ad entrare in abbondanza. Io ed un altro marinaio riuscimmo a prendere un grosso secchio e tentammo di buttare l'acqua in mare ma quella che di nuovo entrava era 20 volte superiore ed era un'impresa disperata. Di li' a poco la nave inizio' a inclinarsi di un lato. Fu allora che un'onda spaventosa ci colpi' di lato. Sentii le
urla degli altri e non vidi piu' nient'altro che acqua. Fui scaraventato in mare aperto tra le onde. La tempesta era tremenda e dovetti lottare come un leone per non affogare subito. Le onde mi sballottavano da una parte all'altra e non so per quanto tempo lottai, lottai con tutto me stesso e mentre lottavo pregavo il Signore. Prendimi se Vuoi! Cosi' gli parlavo e lottai per ore e ore fino a che le gambe, le braccia, e tutto il corpo erano un solo unico dolore per via dello sforzo sovrumano per restare a galla. Finalmente la tempesta diminui' di intensita' e il cielo inizio' a schiarirsi, era l'alba, tutta la notte avevo lottao contro i flutti e le forze ormai venivano meno. Fu in quel momento che sentii una voce chiara e distinta che mi diceva: "Abdul, girati, dietro di te c'e' una tavola montaci sopra!". Mentra ancora sorpreso mi domandavo da dove provenisse quella voce gia' pero' l'istinto mi spingeva a girarmi e infatti vidi che dietro di me a
qualche metro c'era una grossa tavola. Era abbastanza grande da montarvi sopra. Probabilmente era un pezzo della nostra nave. Raccolsi le ultime forze nuotai sino a raggiungerla e mi distesi sopra. Quasi subito caddi svenuto. Quando mi risvegliai mi ritrovai in una spiaggia deserta. Subito vidi accanto a me un uomo vestito di un lungo abito di raso verde e con un cappello dello stesso colore. Mi sorrise e disse: "Abdul hai superato la prova. Vai ora, a Bagdad, a Bagdad per cacciare gli infedeli dai luoghi sacri!", cosi' disse e subuito scomparve nel nulla. Mi alzai dunque e lo cercai con gli occhi per tutta la spiaggia ma non lo trovai. Era scomparso. Pero' avevo riconosciuto la voce, era la stessa che mi aveva salvato in mare aperto. Cosi' d'un tratto capii tutto e sentii un intenso brivido lungo la schiena e mi venne la pelle d'oca. Cadadi in ginocchio e pregai per qualche ora. Dopodiche' mi incamminai per la mia meta."
Non appena ebbe
finito il suo racconto si udi' il fischio del treno che entrava in stazione. Il Capostazione alzo' la bandiera e la riabbasso'. Il treno freno' e si aprirono le porte. Il gruppo di viaggiatori era ormai sul marciapiedi e inizio' a salire in fila. Il viaggiatore ancora eccitato dal racconto si alzo', saluto' e corse verso il treno.
Il Capostazione alzo' gli occhi al cielo. "Dio e' grande!" esclamo', "Vedete quanti uomini e tuuti raccontano storie simili. Da giorni e giorni e' cosi', arrivano da ogni parte del mondo e tuuti hanno ricevuto la chiamata di Allah.Tutti vanno a Bagdad a combattere gli infedeli ", termino' . "Sara' una grande battaglia!" esclamo il vecchio. "E una grande vittoria!" ribatte' il capostazione.I tre si guardarono per un istante, erano visibilmente commossi.
Fu allora che il secondo viaggiatore si alzo' in piedi nervoso, cerco' il biglietto nel taschino della camicia e lo estrasse. "Per favore cambiate il mio
biglietto con uno per Bagdad!" disse rivolgendosi al Capostazione. Quello si lancio' un occhiata significativa con il vecchio. "Non ce n'e' bisogno!" rispose, "Presto, presto salite che sta per partire! E che la Pace e la Misericordia di Dio sia con tutti voi!" aggiunse.
Il viaggiatore dunque sorrise e salutando corse verso il treno salendo giusto un attimo prima di partire. I, treno fischio' e riprese il suo cammino. Il vecchio ed il Capostazione lo seguirono con uno sguardo finche' non scompari' all'orizzonte. Con gli occhi umidi iniziarono a pregare a voce alta. Erano passati pochi minuti quando cinque uomini entrarono nella stazione. "Il treno per Bagdad?", chiese uno di loro a voce alta. I loro abiti erano sporchi e consunti.
"E' appena partito!", rispose il Capostazione con la voce rotta dall'emozione, "Abbiate pazienza. Il prossimo e' fra due ore!" aggiunse e scompari' veloce nel suo ufficio piangendo dalla
felicita'.

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:53, Categoría: cuento
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

REVOLUCION INDUSTRIAL [Por Juan Guerra Herrera

Entre las definiciones que da un diccionario a la palabra revolución encontramos que es “el cambio violento en las estructuras políticas, sociales, económicas de un Estado.”

 

Se le dio el nombre de “Revolución Industrial” por la transformación del mundo moderno. [Que pertenece a la época actual o existe desde hace poco tiempo]. Producida a partir del siglo XVIII. Basada en las técnicas de producción industrial y de las comunicaciones.

 

Entre los cambios técnicos que dieron origen a la revolución industrial está James Watt  con su invento en 1765 de una máquina accionada por el vapor de agua y que reemplaza a la fuerza o energía que produce una caída o corriente de agua para accionar a otra máquina. Después se aplica este a la invención de la locomotora de G. Stephenson en 1814, que transporta pasajeros y carga, más rápidamente y a más bajo costo que los carruajes movidos por caballos. Este cambio resulta de beneficios para algunos y de perjuicios para otros. Es el Conflicto de Intereses de Marx.

 

James Hargreaves inventa la máquina para hilar en 1764. Junta a esta aparecen muchas nuevas invenciones como pintar las telas con rodillos. Todas estas generan fábricas que transforman los productos semi manufacturados o materias primas para la creación de objetos destinados al consumo. Y por ende el consumismo o consumo de bienes en cantidad superior a la necesaria. 

 

Cambios que los pueblos siguen esperando que sean para mejor para gran la mayoría. NO PEOR.

 

Cuando aparece ante nosotros la palabra revolución la asociamos de inmediato con rebelión en contra del opresor. Recordamos la revolución francesa, cubana, rusa, mexicana o la chilena, que fue frustrada por el gobierno de EEUU. La CIA., que complotó junto a la  oligarquía nacional y  algunos militares serviles. Recordamos tambien las luchas de todos los revolucionarios que se sacrificaron para obtener las independencias de nuestros países. Nos acordamos haber visto o nos  imaginamos la sangre derramada en las masacres, los gritos, los llantos, el terror. Gente peleando y otros escapando. Perseguidos, torturados, fusilados, desaparecidos, refugiados, etc. Pero hay una revolución, entre otras, que no la asociamos a la violencia ni a la destrucción. Que hoy nos desconcierta saber tardíamente la verdad. Las consecuencias de dos siglos de destrucción y violencia. Haber visto solo lo maravilloso del accionar de las máquinas que reemplazan al hombre y que resuelven problemas como es el automatismo, la robotización, la computación, la cibernética, etc. No haber previsto y evitado que el ingenio se usara en la autodestrucción del planeta y de la humanidad. Siempre aceptamos lo maravillosa de la Revolución Industrial. Hoy cabe preguntarnos: ¿Por qué sucedió? ¿Cómo lo hicieron? ¿Quiénes son los culpables?

 

El informe de los científicos respecto al flagelo de la aceleración del recalentamiento del planeta dice: que el 90 % del recalentamiento se debe a la mano del hombre. Y empezó en el siglo XVIII

 

Tal vez los cientificos no lo dijeron, o bien lo omitieron los medios de comunicación masiva que controlan los mercaderes, que este empezó justo con la Revolución Industrial en el siglo XVIII.

 

Los hombres culpables del recalentamiento de la tierra son los políticos que trabajan junto con los mercaderes. Son los medios de comunicación masiva y monopólico controlados por ellos. Somos todos nosotros que no pusimos la debida atención ayer u hoy de lo que está pasando en nuestro planeta. ¡Solo nos maravillamos con los inventos! ¡Muy bien promovidos en su envoltorio!

 

Hay algunas premisas que nos han puesto los mercaderes en nuestros cerebros. El “dominio del hombre sobre la naturaleza y que los recursos de la naturaleza son ilimitados.” Si reflexionamos sobre esto concluimos fácilmente que son dos horrendas mentiras. La naturaleza siempre cobra su destrucción. Y recupera solo el 20  % de los seres orgánicos que se le extraen.

 

Con la Revolución Industrial empieza el gran consumo de energéticos fósiles, [aplíquese a los fragmentos de animales o plantas petrificadas que se encuentran en diversos terrenos geológicos antiguo],  como la hulla, el petróleo,. Que cuando se queman producen humos, gases, o mezcla de vapor de agua y partículas tenues de carbón que se desprenden de los cuerpos en combustión, el CO2 o dióxido de carbono.

 

Es fácil concluir que cuanto más avanza la cantidad y tamaño de las industrias, junto a los 60 millones de vehículos en circulación, más los trenes, aviones, tanques, submarinos, barcos, maquinaria pesada, iluminación, industrias siderurgias,  etc: mayor será la cantidad de petróleo que se consuma. MAYOR será la cantidad de  humos o gases que se desprendan de la tierra y que quedaran atrapados en la atmósfera o maza gaseosa que rodea el globo terráqueo, y, más generalmente maza gaseosa que rodea cualquier astro. Dicha maza detiene la salida del calor, que antes de la Revolución Industrial eran refractados, [devueltos] sin mayor problema. Pero hoy quedan atrapados como en un invernadero, [house green effect] o como en un horno que se encierra el calor. Dicha mayor cantidad de calor no refractado hace subir la temperatura media del planeta, y derrite las nieves eternas, o hielo, de las cordilleras y los polos, provocando un aumento de la cantidad de agua en los lagos, ríos, y mares. Lo que a su vez produce el desbordamiento de sus cauces. Y en el mar la elevación de su nivel. De continuar aumentando inundará territorios costeros y todos los puertos de las ciudades, como Nueva York, Vancouver, Valparaíso, etc, etc.

 

La “aceleración del recalentamiento de la tierra” genera lluvias torrenciales o extremas sequías que altera las estaciones, o ritmo de las cosechas. Así tenemos que si el trigo se moja cuando está a punto de ser cosechado “se pudre.” Se pierde la cosecha. La menor cantidad de trigo hace subir el precio de la harina. Pasa lo mismo con muchos otros productos agrícolas. Todo esto está ocurriendo por la acción de industriales, mercaderes, hombres de negocio, inversionistas,  financistas, banqueros,  capitalistas, los señores del gran capital, especuladores y la benevolencia de los gobiernos que permiten la libre empresa, el libre mercado, la oferta y la demanda, el neo liberalismo. Son individuos egoístas, egocéntricos, que no saben de sentimientos humanos, solo de números, de lucro, ganancia. Algunos científicos lo llaman psicópatas. [Enfermo mental. Que no siente remordimiento, ni sentido de culpa]. Otros lo califican de sociopáticos. [Peores aun].

 

Se agrega a los graves problemas: la escasez de agua utilizable y bebible, que muchos países la sufren. Sus reservas de agua están inutilizadas debido a la contaminación con productos químicos usados en la industria agrícola; industria minera, [en sus lavados]; en las industrias que desaguan irresponsablemente productos químicos. Basurales. Servicio de alcantarillado que no dan el debido servicio al tratamiento de las aguas servidas o negras. Más todas las que derraman líquidos químicos que subterráneamente se filtran y forman parte de las corrientes de agua que van a los ríos, lagos, o al mar. Esto ocurre por la falta de inspección y control de las autoridades, la falta de cumplimiento de las leyes, o que deben ser más estrictas. Y de los industriales, hombres de negocio, empresarios, que actúan irresponsablemente, sabiendo que todo esto es inmoral. Es un acto  criminal. En El Salvador el 60% de recursos de agua no se pueden usar. Están contaminados ¡Lo permiten gobiernos pro capitalista donde impera una política de comercialismo, o espíritu comercial excesivo, mercantilismo, o la corrupción reinante e ineptitud de no salvaguardar la vida de los seres humanos, ni la biodiversidad, ni el equilibrio biológico. Lo que es peor aun a todo lo expuesto es la actitud de los mercaderes, los industriales del agro que junto a los gobernantes de los países industrializados están reemplazando el petróleo por el etanol. Este puede ser obtenido de la caña de azúcar, maíz u otros cereales. El gobierno de EEUU., como otro pro capitalista los promueve, subvenciona a los industriales agrícolas que siembren cereales y produzcan etanol. Dejen de sembrar alimentos vitales para los seres humanos y para los animales y alimenten a los vehículos motorizados. Ayudan a los fabricantes que les financian las campañas electorales y olvidan a los electores que lo eligieron, que le dieron poder de representarlos para defender sus intereses.  Se suman los especuladores, que gozan del libre mercado, libre empresa para encarecer el precio. ¿Cuántos comerán menos? ¿O no podrán comer? ¿Cuántos cerebros serán afectados por desnutrición? ¡Con menos desarrollo de sus neuronas no podrán entender lo que pasa! Esto es un “crimen premeditado,” y podríamos agregar sin lugar a equivocarnos, “crimen con alevosía.”   

 

Uno de los grandes recursos económicos de la provincia de British Columbia lo constituye la industria forestal. Sus árboles están sufriendo el ataque de unos insectos del tamaño de un grano de arroz que se aloja en los árboles y los destruyen. A esta plaga llamada fiebre roja la naturaleza la eliminaba todos los años con las bajas temperaturas del invierno. Pero  hoy el frío es menor y sobrevive. Se teme que pase lo mismo con los árboles en otras provincias y en el mundo entero. ¡Esto se debe a la “aceleración del recalentamiento de la tierra” que es provocada por la libre empresa, libre mercado, la desidia  de los gobernantes y pueblos, junto a la revolución industrial!

 

Con el mayor calor se produce más humedad de los suelos,  más emanaciones de aire húmedo y caliente que chocan con los vientos fríos, y genera tormenta de vientos huracanados, más potente y más seguida. Los árboles que antes servían como “murallas de contención” ya no existen, las cortaron los grandes industriales forestales con su maravillosa maquinaria que reemplaza a cientos de trabajadores. ¡Capital invertido que no puede estar detenido! ¡Tiene que producir, por lo que deben seguir cortando árboles! No les importa que estos sean vitales, pues absorben el gas carbónico, generan oxígeno, ayudan a la respiración y a disminuir la capa de gases que acelera el recalentamiento de la tierra. ¡Priman los motivos comerciales, antes que la vida de la humanidad!

 

Con los cambios de temperatura muchos animales emigran. Algunos se mueren en el camino. Especies del reino animal y del vegetal desaparecen para siempre. Las noticias diarias acá en Canadá, nos informan que osos polares mueren agotados en busca de un lugar donde vivir, un trozo de hielo, y algo que comer. Osos negros, lobos, coyotes, desesperados se internan en la ciudad en busca de alimento y atacan a las personas. Peces y pájaros  que emigran en busca de un medio adecuado, se mueren. Otros se desorientan [se guían por ondas] como es el caso de las abejas desaparecidas en California. Se piensa que se debe a los millones de teléfonos “celulares.”

 

Esta revolución ha hecho que el capitalismo se desarrolle más rápidamente y acumule capitales. Los invierta en el mundo o los preste para endeudar y extorsionar; para que privaticen sus bienes fiscales y detengan su desarrollo. Invertir. Sacar ganancias, sin ninguna intervención o control del Estado. ¡Libres de explotar al máximo a los trabajadores, a los consumidores, a la naturaleza!

.Es de gran interés para la humanidad estudiar los pro y contra de la Revolución Industrial. Pues no solo significa cambios industriales y tecnológicos que nos maravilla, sino que afecta  ampliamente a la economía, a la sociedad y a su cultura, inclusive al planeta. ¿Quiénes son los más, y los menos favorecidos? ¿Se ha custodiado realmente los intereses de la humanidad y la vida del planeta? Para juzgar recuerde que originó la aceleración del recalentamiento de la tierra.

 

La Revolución Industrial empieza en Inglaterra en el año 1760 en que se reemplaza al sistema doméstico, manual, casero, por el método de fábrica. Es de suma importancia encontrar alguna fórmula científica que calcule los daños y beneficios y dar con alguna solución. [Sin intervención de políticos pro capitalista]. Que planifiquen y sancionen para evitar se siga destruyendo a la humanidad y al planeta. Con sequías, lluvias torrenciales, huracanes, miseria, hambrunas etc, etc.

 

Desde que empieza la Revolución Industrial aumenta las cantidades de invenciones en forma continua. Con éstas las fábricas desarrollan más tecnologías para aumentar la producción. [¡Y que duren poco! ¡Para que sigan comprando!] Las ganancias se invierten a diario, o sea aumenta el capital, [sistema capitalista]. Proceso continuo que permite apoderarse de grandes cantidades de dinero. Pequeña industria pasa a ser inmensa fábrica y se extienden incluso a otros países. Nacen así las fábricas de autos, aeroplano, astilleros, etc. Fábricas de armamentos juntas forman el Complejo Militar Industrial que no disminuye la producción. Está siempre en aumento e inventando. Cuentan con el apoyo de políticos que los ayudan. Crean conflictos bélicos o hablan de la necesidad de defenderse. Bush, Rumsfeld, Cheney, Lagos, Uribe, etc. ¡Hay una Comisión...!

 

Todo capitalista que aumenta la producción necesita estar siempre en expansión. En la búsqueda de nuevos mercados. Algunos de estos lo imponen a la fuerza, como fue el caso de la guerra de la Triple Alianza formada por Argentina, Brasil y Uruguay contra Paraguay [1864-1870]. País que alcanzó un gran apogeo. Se auto abastecía. No tenía deudas. Evitaba la importación. Inglaterra lo destruyó. Uso la Triple Alianza para obligar al gobernante Francisco Solano López de abrir la frontera a los productos ingleses. Tal vez Ud. se ría, pero ¡los gastos de la guerra se hicieron con préstamos de Inglaterra a estos países que los pagaron con sus respectivos intereses! ¿Patriotas?

 

Durante la Segunda Guerra Mundial EEUU., decide el destino de Corea. Al ser intimidada por Japón, el gobierno de EEUU., interviene ordenando al Comodoro Perry que amenazara con sus cañones a Corea, y la “persuadiera de comerciar con su país.” En la política de Relaciones Exteriores. EEUU., no se somete a ética ni moral alguna, o leyes, o tratados internacionales para dominar a los países, a sus intereses comerciales. Recuerde a J. F. Dulles que dijo: EEUU., no tiene amigos, sino intereses. Usa el chantaje, presiona, amenaza, extorsiona [caso del Presidente mexicano, Carlos Salinas/ O firmas el Tratado o damos a conocer la carpeta del DEA] soborna o conspira contra gobiernos legítimos por no someterse a sus intereses y defender la soberanía.

 

¿En cuántos países ha intervenido EEUU., para eliminar gobernantes nacionalistas y por tanto anti imperialista, anti colonialistas? Pueblos conciente del mundo entero siempre recuerdan el fatídico martes 11 de septiembre de l973, con la muerte de Allende e imposición de un cobarde, simulador, asesino, ladrón, dictador, que impuso a manera de experimentación por orden de EE. UU., el neo liberalismo en Chile. ¡Mata la democracia para seguir expoliando y gobernar países! Gobernantes de países democráticos o dictadores firman tratados, como el aduanero de rebajar de a poco los impuestos. [GAAT = acuerdo general sobre aranceles y comercio firmado en 1947 por casi todos los países de Occidente]. Las aduanas fueron creadas para regular la importación y exportación de productos. Para proteger la industria nacional. Pero los políticos sin nacionalismo han sido siempre muy colaboracionistas [aplicase al que apoya a un régimen político instaurado por los enemigos de su país] y aceptan firmar Tratados de Libre Comercio impuestos por EEUU., como el ALCA. Gracias a Collin Powell sabemos qué lo motivaba: “Nuestro objetivo con ALCA es garantizar a las empresas norteamericanas el control de un territorio que va del Polo Ártico a la Antártica, libre acceso, sin ningún obstáculo o dificultad para nuestros productos, servicios, tecnologías y capital en todo el hemisferio.” ¡Con el ALCA no habrá subsidios a las industrias nacionales ni a la agricultura! ¡No podrá cambiar condiciones a las ya establecidas a la fecha del acuerdo! Analice todo esto. ¿Cree Ud. que EEEUU., nos quería ayudar al desarrollo del país, y nos ofrecía el ALCA?  ¿Por qué Lagos, (Ailwyn, Frei, Bachelet), Toledo, Uribe, García y otros estaban tan interesados en el desarrollo industrial? ¿Les habrán ofrecido alguna Comisión? Pregunto

 

Lo que ocurre es fácil de entender: “mientras más crecen las industrias de países industrializados, más deben asegurar las ventas de su sobre producción. Y asegurar la materia prima barata. Por eso destruyen a cualquier competidor. Es penoso tener que reconocer que son raros los políticos honestos y nacionalistas que protejan los intereses del país. [Trabajadores, Industrias nacionales, consumidores]. Las excepciones destacadas por su probidad, dignidad, integridad, honestidad, lealtad, honradez, sinceridad con sus pueblos, con nacionalismo bolivariano. Son Fidel, Hugo Chávez, E. Morales, R. Correa, D. Ortega. De no fiar: Mister George Uribe, Mr George Calderón, Mr George García. Numerosos gobernantes son ambiguos, demagogos. Pueblo de mala memoria, poco poder analítico, sin ideales, incauto. ¡Los peores son los indolentes, apáticos, simuladores!            

Solución: ¡meditar detenidamente sobre la vida, compararla, planificar, actuar! ¡Salvar el planeta!

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:51, Categoría: lecturas
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

Oscar José Fernández Galindez - Venezuela

SUPER CUERDA

Extraordinaria experiencia

que se cruza con uno mismo

hace de lo posible un suspiro

y de la magia una sonrisa.

 

Si Dios mira la vida

si la vida mira a Dios

se reconocen en el encuentro

y surge la caricia.

 

No sabemos si la nostalgia seduce constantes

o si las constantes se pierden

 en la concavidad de lo aleatorio

no sabemos si la incertidumbre

promueve cambios

ni si la constancia transforma verdades.

 

Solo lo primitivo de lo primitivo

se transforma en complejidad

en medio de una espiral

súper enrollada que le da sentido

a lo que hacemos.

Solo el hacedor que no hace

Y el pensador que no piensa

Convierten  la casualidad en realidad

Y la realidad en distancia entre un

Tu

Y un

Yo

Que se autocorrige pluripersonalmente

En bits de armonía.

 

Solo el destinatario de la risa

sabe que hacer con ella

 

lo plural y lo singular son una misma cosa

lo antagónico es constancia

y lo imprevisible nos hace humanos.

 

Seres astutos en lo que no somos

seres astutos en lo que creemos que somos.

 

Buscadores de sueños

en la recurrencia de la antinomía

en la transmutación de lo posible

en la regurgitación de la molécula.

 

Música que se sabe así misma

magia que reconstruye un camino.

Negantropía de una existencia

contra sentido  de la negación.

 

Sumérgete en el perfume de las líneas

asintóticas de una visión fractálica.

Sumérgete en la conciencia subcutánea

de un respiro migratorio.

 

Respira profundo

Respira

 y

Transfórmate en icono de fe

Convierte a la vida en sustancia

Y a la sustancia en imagen especular

De un Dios que se ríe de ti

 frente a un espejo.

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:38, Categoría: poesia
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

Fesal Chain. Chile

también hay que decirlo

A propósito de cómo será
de Feliú y Rodriguez


Porque también
hay que decirlo
yo, el pequeño
de grandes huesos
en vosotros,
en todos nosotros
junto semillas
camisas ajadas
bocas de fresa
y cielo de explosiones
con amor
y en vosotros junto ideas
como máquinas que vuelan
y se expanden sin medida,
porque hay que decirlo,
somos los de siempre
de toda estirpe y condición
los que juntamos
vigor de maravillas
fugas veloces
y palabras de valor
y sin remilgos
ni vergüenzas
nos preguntamos
cada día que nacemos
nos preguntamos
ritmo en marcha
y marcha en ristre
cómo será
cómo será
ese día
prometido
ese día iluminado
ese día
almas mías tiernas
carnes de mi carne
cuando al fin, al fin
flamee sin medida
y ondee rutilante
nuestro rojo emblema
en el balcón.

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:31, Categoría: poesia
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

PRIMER FESTIVAL INTERNACIONAL DE POESIA DE RESISTENCIA

CANADA: El Comité Coordinador del Primer Festival Internacional de Poesía de Resistencia, hace público su llamado a organizaciones, sindicatos, asociaciones, grupos etnoculturales, individuos y sociedad en general a unirse para celebrar la resistencia en sus diversas formas. El Comité llama a todas las organizaciones solidarias a participar en el Festival y levantar su voz en búsqueda de justicia por los desposeídos, por los que no tienen voz, por los injuriados y por quienes luchan en defensa del medio ambiente y por un mundo pleno de Paz y Justicia.
El Festival coincide con la celebración en Canadá y alrededor del mundo del Mes de la Poesía. Lanzamos esta convocatoria, como forma de multiplicar la oposición a una cultura dominante de guerra, violencia, avaricia, racismo y discriminación. El Festival promoverá la participación popular en los procesos creativos que celebran la vida, las necesidades, los sueños del pueblo y de sus comunidades. Esperamos que este festival proporcione un espacio donde las diferencias culturales nos enriquezcan y donde podemos crear libremente y sin presiones.
Buscamos que la poesía pueda ser expresada a través de diferentes formas audiovisuales, es decir: cine, teatro, artes visuales, sonidos, signos, música, cantos ceremoniales, mitos, historias e intervenciones u otras.
Queremos ser parte de la gente que escoge la poesía y otras expresiones creativas como medio de resistencia a la globalización y convocamos a todos a participar en un sueño, una voz y un espacio colectivo desde donde podamos construir un mundo mejor.
Buscamos la más amplia representación y participación de comunidades e individuos a nivel nacional e internacional. Cada comunidad tiene un papel que jugar en este proyecto porque todas poseen una rica tradición de poesía en resistencia. Durante el festival, las comunidades podrán conocerse y compartir objetivos comunes de paz y resistencia a la injusticia.

Declaración de principios
Los organizadores del Festival creen que la solidaridad internacional puede generar el desarrollo cultural para un mundo de paz. La diversidad de nuestro planeta debe ser compartida y celebrada, y no marginada o destruida por la avaricia de pocos. Creemos que la diversidad es el alma de la autodeterminación creativa, tanto a nivel individual, comunal o global.
Creemos que esta solidaridad es la que puede traer la justicia y la libertad para los Cinco Cubanos prisioneros del imperio: Gerardo Hernández,Antonio Guerrero, Ramón Labanino, René González y Fernando González, quiénes son tan solo culpables de intentar prevenir los atentados terroristas que se originaban en EEUU contra Cuba. Ellos cumplen ahora su décimo año de encarcelamiento como prisioneros políticos en los Estados Unidos. Este Festival los honra como símbolos de valor, de dignidad y estandartes de la lucha mundial por la paz y la justicia.
Una larga lista de conocidas personalidades, incluyendo varios ganadores del premio Nobel y parlamentarios, ya han endorsado públicamente la petición para la libertad de los Cinco Cubanos, se encuentra en el final de este llamado.

Sugerencias para el proceso de registro:
1.- Contacte a los grupos de apoyo al Festival, organizaciones, grupos sociales o individuos, etc. para acordar su participación en el Festival;
2.- Presente una breve descripción del proyecto a realizar, el que incluya forma, contenido, lugar, etc., de su presentación / es para la semana del Festival de Poesía. Contacte a Lisa Makarchuk,
lisamakarchuk@sympatico.ca, 416-603 9858; o a María Elena Mesa Mejía [ m_e_mesa@yahoo.ca ].
3.- Publicaremos un programa para el Festival incluyendo un detallado resumen de los principales eventos, apoyos, publicidad y el Caso de los Cinco.
4.- Tendremos presentaciones en varios lugares alrededor de Toronto y un jurado que realizara una selección de poesías presentadas en el Festival, para su posterior publicación.

Comité Coordinador
Klyde Broox – Sirseirupe Carvajales – Keith Ellis - Arnold Itwaru - Natasha Ksonzek - Lisa Makarchuk – MaríaElena Mesa Mejía - Charles Roach – Modaira Rubio [Venezuela] - Frank Saptel

resistancepoetryfest@gmail.com  [416] 603 9858 www.freethefivecc.org.

For more information on the Cuban Five: www.freethefive.org - www.canadiannetworkoncuba.ca

Nuestra Misión:
Somos un comité cultural cuyo objetivo es lograr la participación popular en una cultura de vida, paz y valores éticos, como antídoto a una cultura contemporánea elitista, que promueve una cultura de guerra, violencia, consumo y homogenización.
-Deseamos desarrollar el lenguaje poético como vehículo para la expresión artística y los procesos creativos que recogen y nos presentan la vida, las necesidades y los sueños del pueblo.
-Deseamos incrementar la influencia de la poesía como palabra viva que genere la esperanza del futuro, de la participación y de la responsabilidad.
-Deseamos proporcionar un vehículo para la educación y la información sobre la vida, el pensamiento y las luchas de la gente que se oponen a la injusticia, basados en la solidaridad, la tolerancia y el respecto.
-Deseamos desarrollar el conocimiento y la conciencia en los individuos y en la sociedad en general de su derecho a recibir la información objetivamente, sin distorsiones y del acceso a los medios de comunicación para promover una perspectiva popular sin manipulación.
-Deseamos generar la solidaridad de los intelectuales, de los artistas y de los poetas del mundo entero en busca de la justicia, y hacer pública cualquier injusticia, así como el encarcelamiento de los Cinco Cubanos.

Temas:

  • Derechos humanos, culturales, sociales y ambientales.
  • Globalización, etnicidad y guerras.
  • Diversidad humana y biológica.
  • Desplazamiento forzado.
  • Justicia para los injustamente encarcelados.
  • Exilio cultural y político.
  • Confrontación al racismo y la discriminación basados en la orientación sexual, género, sexo, edad, etc.
Metodologia:
-Buscaríamos la movilización, la capacitación y la participación a nivel local, nacional e internacional acercándonos a varias comunidades y a los grupos de apoyo, demográficos, geográficos y sociales.
-Nos acercaríamos a la Municipalidad de Toronto para que apoye el Festival que se llevara a cabo en Abril del 2009, Mes Nacional de la Poesía.
-Estableceríamos vínculos y relaciones con otros festivales tales como el Festival Internacional de la poesía de Medellín, Colombia, y el Festival Mundial de poesía en Venezuela.
-Buscaríamos la participación de la gente joven, de las mujeres, de los mayores, de las personas con discapacidades físicas, de los pueblos indígenas, de los inmigrantes, de los refugiados, y de la gente en general implicada en los asuntos actuales.
-Organizaríamos varios lugares para que las actividades se lleven a cabo: escuelas, universidades, parques, plazas, auditorios al interior y al aire libre, bibliotecas, cooperativas, centros culturales, bares, iglesias, cárceles, hospitales, etc.

Jurado:
-Organizaríamos un jurado y una mesa editorial de escritores e intelectuales nacionales e internacionales con el fin de seleccionar la poesía para la publicación de una antología/libro y/o el establecimiento de una publicación.

Finanzas:
Nos acercaríamos a individuos, a instituciones gubernamentales y municipales para las artes, que dan aporte financiero; empezando por el Consejo de los Artes de Toronto.

Nosotros Creemos:
- Que no puede haber paz sin la distribución equitativa de la riqueza, sin un reconocimiento a la diversidad, al respeto a las culturas, y al aprecio de su belleza y de sus expresiones artísticas;
- Que la gente tiene derecho a la educación, a una vida cultura basada en las necesidades colectivas e individuales que alimenten las expresiones creativas dentro de cada comunidad, y no sea impuesta desde los centros institucionalizados de poder o desde la cultura dominante existente.
- Que los valores estéticos, éticos y culturales no deben ser basados en los intereses de una cultura dominante cuya raíz se nutre en valores coloniales;
- Que los países tienen el libre derecho a la autodeterminación;
- Que la búsqueda para el crecimiento intelectual y cultural tanto a nivel individual como colectivo se debe inspirar y defender contra la puesta en práctica de una cultura de guerra, de muerte y de violencia que afecta todos los aspectos de la vida civil tales como la moda, la sexualidad, el individualismo, etc. El uso de recursos humanos y materiales se debe dirigir hacia paz con justicia social y el desarrollo cultural.
-Que es necesario promover activamente la oposición a la cultura de guerra y terror que ejecuta, encarcela, tortura y masacra injustamente al inocentes y derogando el derecho internacional en el proceso;
- Que se debe rendir honor a los Cinco Cubanos por su coraje, dignidad y determinación como prisioneros políticos en los E.U. y alimentar la solidaridad internacional que hará posible su liberación y que les permitirá regresar junto a sus familias;
- Que deben ser apoyadas las campañas a favor de la justicia para los desposeídos, para los que defienden el medio ambiente, los que están contra racismo y la discriminación social, racial, sexual, de género, orientación sexual o por factores de edad;
-Que esa paz con justicia debe ser alcanzada si deseamos salvar nuestro planeta y a la humanidad

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:23, Categoría: agenda isla negra
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

maria laura quiroga, argentina

Repertorio en manchas
Qué hay tras la sombra
infinito pequeño en la bóveda oscura
sólo escucho voces
infladas como pómulos pintados
una rara manera de hablar
en cada pliegue del oído
hay una multitud que me atraviesa
almas
espíritus de luz
                      no sé
                      no sé
bochornosa forma de abrazarme la muerte
me trae lejanías que no son
que duelen  tras lo oculto murmuran
señales espinosas
clavadas en mis huellas
voy por los sonidos marchitos de tus ojos que no vuelven
ni tu mirada
                      no sé
                      no sé
mis manos
cazadoras corruptas que enjaulan
huecas
como la cripta inmensa
que guarda esta boca
solitario haz
de pedregullos
y delirio.

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:21, Categoría: poesia
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

orion de panthoseas, españa

… ah, corazón mío, sal de la bruma pasional de la sangre y, ya,
limpia,
háblame en este instante y sin rubor del amor, del genio de la vida
y del asiduo llanto y golpe de la muerte;
te lo digo ahora, cuando los martillos cesan en lo alto y la
algarabía se convierte
en un íntimo destello de silencio vivo, cuando los brazos del ser se
agotan
y  piden tus siembras y tus lumbres para refugio, descanso y luz del
alma;
… compañero, venimos de muy lejos y ambos necesitamos palabras
de concordia, no de las viejas, no de las de usar y matar, no;
reivindiquemos para saber lo que tanto fue en daño y agonía;
pues sólo, sólo nos queda el leve resplandor que en ti brotó;
… compañero, tú sabes que él es nuestro héroe, el paladín, el dios
de nuestra lanza.

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:15, Categoría: poesia
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

Yuichi Mashimo- Japòn

Es un desterrado de su lengua materna: Escribe en Español y nació en la ciudad de Takasaki, prefectura de Gumma en Japón. Magister en Literatura Latinoamericana de la Pontificia Universidad Javeriana de Bogotá. Es investigador de poesía hispanoamericana y fortuito cantante de rock en japonés. Ha publicado ensayos en su país sobre Neruda, Borges y Paz, entre otros. Su primer poemario Casa Tiempo (2000) apareció en la colección Creación Literaria de la Universidad Javeriana con prólogo de Javier González Luna. Actualmente reside en Japón y se dedica a la docencia en la Universidad de Komazawa, Tokio. El poema aquí publicado pertenece a Casa Tiempo II, recientemente publicado por la Colección Internacional Los Conjurados. (Tomado de Confabulacion 54)

Por lobogabriel - 27 de Agosto, 2008, 15:12, Categoría: bios
Enlace Permanente | Comentar | Referencias (0)

Otros mensajes en 27 de Agosto, 2008




<<   Agosto 2008  >>
LMMiJVSD
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

links
400 elefantes
alena/ sensibilidades
alexlootz
alonso de molina
amado lascar
amelia pais
arkeomania
arte del mundo
artesanias literarias
autores de argentina
biblioteca virtual cervantes
calle b
cantautoras
carlos machado
ciudad de arena
ciudadseva
coeli
color pastel
daniel montoly
de Sandra Pien
desierto rock
dramateatro
ed. premura- rev. aledaños
el ciruja
el momo poesia
el ojo del sur
el taller del poeta
esperando a godot
estacion poetas
etcmagazine
fortin mapocho
francisco lagno
franco romanò
fundacion mempo giardinelli
gente con talento
graciela zolezzi
hipopografo
historia actual
hoja por hoja
ideologia bolivariana
incomunidade
jorge humberto
jorge letralia
jose augusto de carvalho
juan daniel perrota
Juana la Loca net zine
julia ardon
La mano y la mirada
la pagina del español
la siega
lau siqueira
Letralia, Tierra de Letras
letras libres
letras salvajes
lexia
los angeles de ulloa
luis battaglia
marca acme
maria neuza
mery sananes
mi patria es ticaragua
miguel lohle, arte
misioletras
mundo cultural hispano
musicas del mundo
norberto luis romero
norma nuñez
nuestra poesia
poesia y manta
por la boca vive el pez
portal de poesia
quaderns digitals
rene rodriguez soriano
renzo montagnoli
revista ala de cuervo
revista arquitrave
revista axolotl
revista axxon
revista diez dedos
revista eldigoras
revista numero
revista rusticatio
revista saragana
revista teina
revista triada
Revue d’art et de littérature, musique
rivista rnotes
sic
Símaco y la Victoria
sulmoura
tellusfolio
todo tango
trascender literario
triplov
urania art. Italia
vialetrastevere

links 2
agencia rodolfo walsh
alicia rey
alvarado tenorio
anuesca
ariele butaux
arique, poesia cubana
asoc. escritores españoles
bibliele/interpoe
biblioteca papyrus
bocanada
c. cult. armando t. gomez
calle b
carlos rengifo
carolina gonzalez velazquez
casa del poeta
casaescritura
cascalejiman
clevane pessoa
comunalatina
condominio brasil
cristina castello
destiempos
dimitris kraniotis
editorial premura
el coloquio de los perros
el confesionario
el pimentero
el viento
emigrati sardi
emilio reato, artista plastico
encontrarte aporrea
enfocarte
escritores patagonicos
flavia vizzari
franco santamaria
fuente del berro
gabriela piccini
gaceta literaria de santa fe
giancarlo amici
guy de crequie
idioma español
il campo
il cantiere news
interarte
isola sardegna
jose augusto de carvalho
kritya: a web journal of poetry
la letra de escriba
la mia sardegna
la poesia no se vende
la vanagloria
lapsus
lectora impaciente
lengua española
leo lobos
leonardo lobos
lexia
liceo poetico de benidorm
luciano somma
manuale di mari
marilena- romania
mary e salfer
messina web
mundo lusiada
norberto pannone
nuovapoesia
olga lonardi
Other Voice Project International
palabras diversas
parole di carta velina
pierre clavilier
pinna editoria
poemas del alma
poemas del alma 2
radio. fm la boca. argentina
raul astorga
realidad literal
revista calidoscopio
revista remolinos
revista vetas
revista zunai
ricardo costa
ricardo dubin
rolando revagliatti
romulo pardo
rua dos anjos pretos
ruben grau
sergio borao llop
storie di lavoro
topia
toros gurlekian, pintor
universidad de valencia
urbania lima
vicente huidobro
violeta texeira
visfluminius
viviana alvarez
www.crcposse.org
www.mystralight.com,

links3
45 rpm
alejandro mendez
alessandro monticelli
alternativa sur madrid
andre cruchaga
andres gustavo fernandez
antonio fontana
arte poetica
arte y cultura
artecomunicarte
BLOGNOVELA: Exex, la mujer del bigote
cacho de pan
carlos artusa
carlos barbarito
carlos fernandez
casimiro de brito
catamarcaculturarte
CELIT UNMSM
circolo cult. luzi
con voz propia - argentina
contracorrientes
contrapoder
Coro de Babel - El portal de la cultura y de la ciencia
dante bertini
despierta buenos aires
diego dana- trova
dimitris kraniotis
edgardo zuain
educar para la paz
el oro de los tigres
embusteria
fernando blasco
graciela vera
il romanziere
infinito mutante
interpoetica
isola della poesia
izhabela
jose luis mendoza marquez
julio carmona- peru
La fontana delle sette vergini
la lagrima de los poetas
la plazuela- españa
la tolva, rock
las filigranas de perder
latitud barrilete
letras vs palabras
liliana aleman
liliana aleman
lina zeron
LITERATURA WEB: Palabras Fractales
logos poetry
lucernario
mar desnudo
marco cortesi
marilena rodica
marilena rodica
mario capasso
mario tierno, musico
marta sepulveda
marta zabaleta
minitextos
mundo lectura
ninoska mermoud
nora mendez- el salvador
orlando valdez
oscar fernandez
palabras de uruguay
palabras del uruguay
panorama da palavra
papirolas
paulina vinderman
poesia de ahora
poesia dominicana
poetas al volante
poetas por la paz
poetas rosarinos
rampa
red mundial de escritores
reseñas literarias
revista alforja poesia
revista el rescoldo
revista perito
revista peruana de literatura
revista umbral
robert jara
rock argentino
rodrigo carvallo
ruben ferrero
ruben izaguirre
Sassari (Sardegna)
silvia favaretto
spigolature- sitio cultural italiano
taller de cartago
teatro el circulo
the cove rincon
tinta expresa peru
Un blog de traducciones de poesía hebrea: clásica, medieval,
universidad jose carlos mariategui
voces susurros rumor y gritos
zoopat

links4
5 poemas
abraham chinchillas
actitud cultura
adriana vieira
agustin espina
aldrava cultural
alejandro aura
alessandro canzian - italia
alexander zanches
angelica santa olaya
anidia editores
apofantica
arte de mundo
Asoc. Amigos V. Aleixandre
autores de concordia
benjamin ramon
caleidoscopio roto
carlos benitez villodres
carlos enrique cabrera
centro de documentacion epistolar
claudia ainchil
clon
cristina berbari
cuentos de la pelota
daniel riquelme
de letra en letra
dimitris kraniotis
dolores escudero
edita T
eduardo rezzano
el alakran literario
elena liliana popescu
enrique gracia trinidad
Ernesto R. del Valle
extracto de blanco
festival de poesia de puerto rico
fijando vertigos poesia
gabriel impaglione
gabriele ortu
gabriella vignola
galassiaarte
grupo casa azul
gustavo de lima
gustavo tisocco
herederos del caos
horacio ramirez
i poeti nomadi
il portale della cultura caraibica
Il sito degli scrittori incompresi
ileana gavinoser
indranamirthanayagam
Isaias Nobel
jose maria pallaoro
juglaralapoesia
kaos en la red
la cabeza de medusa
la gioconda
la lagrima de los poetas
Le chat qui pêche
ledama poesias...
leonardo colombi
leonardo colombi
librero humanoide
liliana celiz
limon partido
loreto silva
macedonio
marcia frazao
marciano duran
mariana bernardez
marta zabaleta
Melanie Taylor -Panamà
mireya robles
mirta liliana urdiroz
mis poetas...en ingles
neuza ladeira
noe lima
opposto
pajaro de america
paulina vinderman
pedro granados
poesiablu (italia)
poetas del grado cero
puerto de poetas
revista discursiva
revista el rescoldo
revista hache
revista la urraka
revista poeta
revista sesam
roxana sélum
shangri la
silvia loustau
sofia buchuck
spigolature
telescopio
teodulo lopez melendez
Texto-al - Grupo literário do algarve
veronica cabanillas
vertigo de los aires
virginia edit perrone

links5
alexander zanches
alternativa bolivariana
ana rosa bustamante
anna lisa melandri
antonio macias luna
antonio perez morte
antonio spagnuolo
ariel uriarte
artescrittura
barbara lia
beatriz valerio
betsimar sepulveda hernandez
C. Dolores Escudero
Carlos Ardohain
carlos enrique cartolano
Centro Cultural y Ambiental Kaykayen
Christophe Macquet (fotografia)
coitoergosum
colectivo huellas
con afecto
contra el olvido
costa negra
cultura brasil- lusofonos
dialectivos
diaspora sur
el altillo del policial
el caiman barbudo
el escribidor
el jinete de la tortuga
escritores colombianos
escritores de santiago
felix acosta
fer ilustraciones
festival de poesia de granada
flavia vizzari
francisco cenamor
francisco de asis fernandez
gabriel roel
gaceta editorial
geraldo reis
giuseppe cesaro
Graça Pires
hernando guerra tovar
http://hypothesenonfingo.zoomblog.com-Peru
ivan pessoa
jose pivin
jose pivin
jose saramago
k oz editorial
karina sacerdote
la idea fija
la jiribilla
la maquina del tiempo
la otra revista
la poesia venezolana
la puerta alternativa
lauren mendinueta
liliana celiz
liliana majic
linguagem viva
los argonautas
luciano cavido
mario capasso
mesa de poesia
mima la palabra
natura medio ambiental
nilda barba
odilon ramos boza
on the move
oscar fernandez, venezuela
oscar sosa rios
patricia perez madrid
Pedro Martinez
periodico de poesia
plural
poemargens
poesia comun
poesia mundial
poesia para alentar coraje
Poesia para o mundo
policial argentino
porfirio mamani
quique pesoa
rafael jesus gonzalez
recordando con Julio
rednel- colombia
reta biblioteca
revista caudal
revista de castilla y leon
rodolfo ybarra (perù)
rolando gabrielli
rolando riveros
sade escobar
salvador pliego
serie alfa
silvia iglesias
sin embargo resistencia
sin genero
uni service
union de escritores de brasil
victor sampayo

links6
ACLA
aire sin pajaros
ALEJANDRÍA - Literatura para ver
amigos V. Aleixandre
animales en masa
Arte y cultura en Alicante
autores de argentina
belleza de no pensar
Beth Brait Alvim
breves no tan breves
buho andino
casa de escritores del uruguay
casa de poesia uruguay
chile poesia
cinosargo
claudia ainchil
clevane pessoa
contos das almas
cultura door
cultura y politica
david lago gonzalez
dopo di noi
elena arriola
en la cosmopista
enrique gracia trinidad
espacios liquidos
eugenia prado
festival de cartagena
focoaxaca
francoise roy
gabriel galeano - artista
gabriel roel
gilda manso
Giovanni Alibrandi
Helena Faria Monteiro
heptagrama
hernan tenorio
intifada poetica internacional
jaque mate press
jorge contreras
JOSÉ LUIS MUÑOZ
kala editorial
karen hermosilla
karen valladares
la fosa
la otra revista
la pipa de hemingway
la pollera, revista cultural
lakshmi waia
laura gomez palma
leo castillo
letras contra letras
letras de chile
lilian elphick
liliana majic
luciano cavido
luigi de giovanni
madeja de palabras
maria elena sofia
mariana bernardez
marianela alegre
marietta morales
mario morasan- 2
mario morasan- escultor
marita balla
monica palla
nan guitierrez
olifante
onlus mecenate
oscar peretto
poesia de honduras
poetas en su pinta
poeticas de la resistencia
point editions
por la vida y la justicia
porfirio mamani macedo
puerto de buenos aires
quimicamente impuro
raul hernandez viveros
redes de papel
revista apuesta
revista cinosargo
revista grifo
revista lamas medula
revista metafora
revista urbana web
ricardo zanfardini
roberto aguirre molina
romanticismo y verdad
roxana crisologo
Roxana Sélum Yabeta
ruben antolin
sade escobar
susana lizzi
vals de los elefantes
veronica cabanillas
Viñeta Sour
voy a firmar aqui
winston morales
wip
www.hemingwayforcuba.net

links7
abuhardillandonos
adictos a la poesia
agencia rodolfo walsh
aipazcomun
alejandro laurenza
andrea alvarez
anterem edizioni
antonio andrade
arrepentidodeque
asoc. san geronimo
blog del escarabajo
carmen moreno
caza de poesia
circulo de poesia
comunaliteraria
cosiba- honduras
Cuscatlán - artes y literatura
daniela saidman
daufen bach
deconcepcionesysubsacradas
democracy now
diario de los poetas
diario de una diariera
edgar borges
editorial 3+1
editorial praxis
editorial tres mas uno
Eduardo Atilio Romano
el gran tunal
el puro cuento
el siglo de somerton
el socialista centroamericano
elixir aereo
festival poesia puerto rico
fragua universal
Fund. Itabunense Cultura e Cidadania
furia del libro
goyeneche/arcaute
Hápax Poetico
indymedia.org
iris miranda
isabel krisch
iwa
jesus aparicio gonzalez
juan antonio borges
la historia de don quijote
la tecla eñe
Lapislázuli Periódico
liliana escanes
lucia angelica folino
manlio argueta
marcelo marcolin
mariano carril
medios independientes
Michele Caccamo
molino rojo y fernet
murcielagario
naturaleza y camino del medio
nerina thomas
nicolas sanchez - ilust.,
nora mendez
observador juvenil
observatorio la crisis mundial
oclesis
palabras sin fronteras
perceval press
pere besso
poesía erótica de américa
polis literaria
radio angulo
radio nizkor
raquel de leon
Raúl Hernández Viveros
retablo de duelos
revista clave de poesia
revista el cuervo
revista esquife
revista koyawe
revista prosofagos
ricardo benitez
ricardo flecha
saber literario
sanpaku
sergio mattano
umbilikal
voz entrerriana
welcometosudamerica
www.partecipiamo.it
xavier frias conde
xavier frias conde

links8
abraham chinchillas
acercandonos cultura
Antología Poética Argentina Tomo I- editorial Gaceta Virtual
artistas de puerto rico
Bruno Jordan
Bruno Jordan poemas visuales
ciudadeyparias
Dario Vive -critica social
diogenes bitacora
el eterno retorno
El muro de Chile
el poeta ocasional
elida manselli
Elvira Alejandra Quintero
encuentro escritoras panamá
escritoras suicidas
federico andahazi
festipoesia cartagena
festival poesia yaracuy
flavia cosma
francisco madariaga
gabriel rimachi sialer
guillermo coulter
i poeti nomadi
ilove-italynews
imaginados
internatural
jose acosta
kosmonauta del azulejo
la furia del libro
la luciernaga
la tecla eñe
lamericalatina
latinoamericaexpress
leticia garriga
letras del bambú
letratlántica
Libros Raros y Manuscritos en Venezuela.
los bigotes de dalí
luis britto garcia
luis rafael
lustra editores
Marcos Reyes Dávila
marilda confortin
matematicas y poesia
mauricio feller
max rojas
mesa y vino
nadar sin agua
nilda barba
nora alarcón
nos digital
poesia cronopia
poesía más que nada
porfirio mamani macedo
rafael mitrenko
resonancias
revista letra libre
revista literaria Narrativas
revista poe+
revista poeta
revista triada
ruben antolin
scribd - libros digitales
Tahar BEKRI
The Barcelona Review en español
Unión Estatal de Escritores Veracruzanos
vidraguas

www.almargen.net
eGrupos
giovanna mulas
lujanargentina.com
ZoomBlog

 

Blog alojado en ZoomBlog.com